QUESTURA GORIZIA: EDIFICIO INSICURO ED INDEGNO PER “ISTITUZIONE POLIZIA”

Tutti sono obbligati a rispettare leggi, disposizioni e norme in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. È paradossale ma a Gorizia non è così proprio per l’Istituzione Polizia di Stato! Infatti, seppur limitatamente al palazzo della questura di piazza Cavour, detti vincoli non sono affatto osservati. Non per dolo o colpa degli operatori della sicurezza quanto piuttosto per indifferenza delle istituzioni. La denuncia è del Siulp goriziano, il sindacato più rappresentativo della Polizia di Stato che tramite il suo segretario provinciale Sammito Giovanni, esprime l’amarezza per lo stato in cui versano i luoghi di lavoro ubicati all’interno dell’edificio che ospita l’autorità provinciale tecnica di Pubblica Sicurezza. E, si badi bene, non si tratta più di salubrità o prevenzione segnalato alle autorità competenti agli inizi del 2000; la condizione attuale è di pericolo ed assoluta inadeguatezza tante’ che il questore ha dovuto distribuire quanto più personale possibile presso gli altri tre siti in cui è frammentato attualmente la questura.

Altro che razionalizzazione logistica e di risorse umane! Si tratta di un’ingiustificabile spreco che in nessuna delle altre Province si verifica. Transenne, aree inagibili, scale inaccessibili e caduta di intonaci sono i rischi cui quotidianamente è esposto il personale che vi opera (una sessantina). Una situazione che perdura oramai da 17 anni ma che negli ultimi è divenuta del tutto insostenibile. Cosa si aspetta che ci scappi l’infortunio o peggio il dramma? Speriamo non accada mai, ma nella malaugurata ipotesi di accadimenti di questo genere nessuno potrà dire che non sapeva! I questori precedenti e soprattutto quello attuale si sono prodigati in tutte le sedi. La questione è stata portata a conoscenza di tutti i vertici nazionali, regionali, provinciali e comunali i quali, peraltro, sono in possesso di pareri e soluzioni alternative a quelle attuali. Eppure, soggiunge il segretario del Siulp goriziano, al riguardo perdura un silenzio assordante che oltre a deludere e mortificare centinaia di operatori della sicurezza, penalizza anche il territorio sotto il profilo della sua immagine giacché non riesce a dare una collocazione dignitosa all’Istituzione Polizia di Stato come, invece, accade in tutte le altre realtà regionali. Vedremo se questo ennesimo appello verrà colto da qualcuno. Diversamente, conclude Sammito, abbiamo in mente di assumere ulteriori iniziative. Sia in seno agli organismi di vigilanza in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia mediante altre forme di denuncia pubblica.

Gorizia, 20 giugno 2017

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